La politica, in modo unanime, asserisce che per far riprendere questo Paese occorre asfaltare le strade a chi vuole fare attivit� imprenditoriale, commercio e ogni altra forma di produzione; e, dunque, tutti sempre parlano di semplificazioni normative, di "abbattimento" della burocrazia, e tante altre belle parole. La verit� � che le norme sono stratificate in modo cos� insidioso che non c� snellimento o semplificazione che tenga: lintero castello amministrativo andrebbe demolito e ricostruito da capo, se davvero la politica volesse facilitare i cittadini.
Ma cos� non �.
Sorvolando oltre questo personale sfogo, passo al dunque: oggi parliamo, rimanendo nel tema dello sfogo, di locali commerciali. Avviare un attivit� in un locale non � semplice come vogliono farvi credere: la SCIA commerciale � s� on line, ma implica la produzione di una serie di documenti ed il verificarsi di una serie di circostanze che portano, spesso, ad allungamenti burocratici se non proprio a veri e propri empasse dai quali non si esce. Provo a darvi qualche spunto su questo immenso e delicato argomento.
Questo Post vuole essere daiuto sia ai proprietari delle mura e sia agli affittuari, poich� entrambi hanno responsabilit� ed oneri da non sottovalutare.
questo post tratta di argomenti che sono stati trattati anche in questaltro post, che parla pi� in dettaglio degli adempimenti tecnici ed amministrativi correlati ai locali per attivit�.
Nel settore del commercio si sovrappongono diverse sfere normative, cerchiamo di raggrupparle con ordine e di sviscerarle tutte o quasi. Come i miei affezionati lettori sanno gi�, mi focalizzer� su Roma Capitale, citt� dove sono nato, vissuto, cresciuto, sposato, divenuto pap� e dove generalmente lavoro.
sfera dellurbanistica - autorizzazioni edilizie, legittimit�, agibilit�
Lurbanistica si occupa delle autorizzazioni edilizie: se dovete costruire un fabbricato, dovete chiedere il permesso, ed il permesso lo potete ottenere solo se la costruzione rispetta tutte le normative di settore, che sono tante, e che sono stratificate in diversi livelli di competenza: Stato, Regione, Comuni. Anche quando si ristruttura un immobile esistente, le modifiche che vi si apportano devono essere anchesse conformi alla normativa.
Per sapere quali procedure edilizie seguire per la vostra ristrutturazione e quali problematiche vi sono correlate vi rimando agli altri miei (tanti) post sullargomento: senza che li rilinko qui, se volete, aprite la pagina in alto "indice dei post".
Vediamo in dettaglio quali sono i limiti normativi che, nello specifico, devono avere i locali commerciali (senza pretesa di elencarli tutti), facendo principale riferimento al regolamento di igiene di Roma Capitale ed al regolamento edilizio di Roma Capitale:
- altezza degli ambienti principali (ovvero dove si svolge la vendita, dove si fa lattivit� di laboratorio, dove si opera) non inferiore a cm. 300 (comprese controsoffittature, anche se sono ammessi ribassamenti perimetrali; diciamo che 300cm pu� essere intesa anche come altezza media, ma pi� ci manteniamo sopra i 300cm e meglio �); altezza degli ambienti di servizio (bagni, antibagni, corridoi, magazzini) non inferiore a cm. 240.
- avere una distanza tra finestre o porta di accesso e parete di fondo del singolo ambiente non superiore a metri 7
- superficie di finestra apribile allaria aperta (dunque non vanno considerate le finestre sulle chiostrine) non inferiore ad 1/8 della superficie calpestabile dellambiente servito. Se limmobile � internamente diviso in pi� ambienti, tutti devono essere serviti da una finestra di dimensioni adeguate.
Agli ultimi due punti di cui allelenco precedente � possibile derogare con un impianto di ventilazione forzata dellaria, da realizzare secondo le norme UNI attuali e il tutto deve essere preventivamente autorizzato dalla ASL.
Per svolgere una attivit� commerciale � requisito essenziale che limmobile risponda a tutte le normative edilizie e che lo stato in cui si trovi sia stato legittimato da un apposito titolo edilizio (originaria licenza di costruzione; catastale del 1939; eventuali successive pratiche edilizie quali DIA, SCIA, CILA, art. 26, condono edilizio).
Non solo, limmobile deve anche avere lagibilit�, la quale deve essere aggiornata ad ogni modifica delle condizioni normative del locale (p.e. anche il solo rifacimento impianti � considerato come un qualcosa che fa scaturire la necessit� di una nuova agibilit�). Il proprietario delle mura � tenuto, salvo diversi specifici accordi fra le parti, a fornire al conduttore un locale perfettamente a norma sia dal punto di vista autorizzativo, sia per quanto riguarda lagibilit�. Il conduttore, invece, se apporta modifiche al locale, di qualunque tipo, � tenuto a farlo nel rispetto di tutte le normative di settore (quindi dovr�, a sua cura e spese, depositare listanza urbanistica per le eventuali modifiche interne e depositare la richiesta di agibilit� a fine lavori).
Purtroppo alle belle parole non sempre corrispondono dei fatti limpidi e lineari: in particolare sulla questione dellagibilit� possono venire fuori problematiche a volte davvero insormontabili.
Cominciamo col dire quando e se bisogna richiedere laggiornamento del certificato di agibilit�, qualora questo sia gi� presente per il fabbricato o per limmobile nello specifico. Qui ci sono diverse filosofie di pensiero: ci sono quelle che tendono ad interpretare la legge in modo del tutto esatto e tagliente, secondo cui lagibilit� va rinnovata ad ogni opera che abbia modificato lo stato di "salubrit�, igiene, risparmio energetico"; seguendo questo principio, dovremmo adeguare lagibilit� anche se spostassimo una presa nel muro di pochi centimetri. Vi � poi linterpretazione pi� comune, che � quella secondo la quale lagibilit� va modificata o aggiornata solo quando vengono effettuate sullimmobile delle modifiche sostanziali, come per esempio il frazionamento o la fusione, o il cambio di destinazione duso. Come si sposa la seconda filosofia interpretativa con la norma che invece dice appunto che lagibilit� va rinnovata anche ad ogni minima variazione? diciamo che si usa il buon senso: se si deposita una pratica edilizia per modificare lassetto planimetrico o gli impianti di una unit� immobiliare si presuppone che si sta agendo nel pieno del diritto e nella certezza della norma (o, quantomeno, se pure cos� non fosse, c� un tecnico che � resposabile del tutto); in fondo la pratica edilizia va depositata in Comune, cos� come i certificati degli impianti ovvero anche i relativi progetti, se sono richiesti dal DM 37/08 che vedremo successivamente.
Diverso e pi� complesso � il discorso qualora il fabbricato non abbia del tutto lagibilit�. In questo caso, se il fabbricato non ha lagibilit�, non celha nemmeno la singola unit� immobiliare che ne fa parte. A questo punto avete due strade: o vi mettete daccordo con il condominio per fare una richiesta di agibilit� cumulativa (che sarebbe la soluzione migliore) oppure presentate una richiesta di agibilit� parziale solo per il vostro immobile. La difficolt� di questa seconda procedura � che occorrer� allegare alla pratica anche tutta la documentazione che servirebbe per autorizzare lagibilit� per lintero condominio: questo perch� se un immobile � inserito in un fabbricato, allora lintero fabbricato deve comunque essere "a norma", altrimenti non pu� essere rilasciata lagibilit� per la singola unit�. Ci� significa che la richiesta di agibilit� per il singolo immobile diventa molto "ingombrante" e costosa: per questo converrebbe farne una unica a livello condominiale. Se vi state chiedendo "si, ma fino ad oggi quel locale � stato affittato sempre senza problemi anche senza agibilit�: perch� oggi dovrei pormi il problema?" vi risponderei che bisognerebbe chiedersi perch� in passato non si sono mai fatti controlli di questo tipo sulle domande di autorizzazione alle attivit� commerciali, visto che lesistenza dellagibilit� per vendere e per usare gli immobili (sia residenziali che commerciali) � obbligatoria dal 1934. Considerate che oggi la comunicazione di avvio di attivit� commerciale in molti comuni tra cui Roma si fa on-line, e quindi non � pi� possibile "svicolare" dagli elementi che � richiesto allegare.
sfera delle norme impiantistiche - D.M. 37/08 e procedure
il DM 37/08 stabilisce quando e come gli impianti debbano essere soggetti a progettazione impiantistica da depositarsi presso lo sportello unico del Comune (che per Roma � rappresentato dal Dipartimento PAU per gli impianti elettrici e il Dipartimento SIMU per quelli termici). Dunque se state per prendere in affitto un locale commerciale � bene sapere se gli impianti in esso installati erano soggetti a progettazione, perch� nel caso questo progetto, oltre alla relativa certificazione, deve essere richiesta al proprietario delle mura. Qualora fosse il conduttore ad installare o modificare impianti soggetti a progettazione obbligatoria, la relativa documentazione deve essere inviata anche al locatore, anche direttamente al termine del contratto di locazione.
� importante sottolineare che comunque tutti gli impianti installati nellunit� immobiliare sono comunque soggetti a certificazione, indipendentemente dal fatto se siano soggetti o meno a progettazione. La certificazione, se compilata correttamente, fornisce informazioni anche sullobbligatoriet� del progetto. Gli impianti soggetti a certificazione sono quello elettrico, quello idrico e quello di distribuzione del gas.
riguardo gli impianti elettrici il progetto � obbligatorio quando va a servire locali commerciali pi� grandi di 200mq o comunque in ogni caso quando la potenza impiegata � superiore a 6kW. Altri casi pi� specifici in cui potrebbe essere necessario il progetto sono descritti sempre nel DM 37/08. � molto facile che in un locale commerciale limpianto abbia una potenzialit� superiore a 6kW.
riguardo gli impianti di distribuzione del gas, il progetto � obbligatorio quando vanno a servire bruciatori di potenza nominale superiore a 50kW, indipendentemente dalla destinazione duso del locale. Si consideri che i piani cottura delle cucine di ristorante generalmente rimangono al di sotto di questa potenzialit�.
riguardo gli impianti di climatizzazione, qui il progetto � obbligatorio quando la potenzialit� supera le 20.000 frigorie/ora (ovvero 23,2kW, quindi impianti decisamente grandi).
Da poco tempo occorre anche fare caso che gli impianti di climatizzazione e/o impianti termici siano dotati del nuovo libretto dimpianto.
� importante sottolineare che comunque tutti gli impianti installati nellunit� immobiliare sono comunque soggetti a certificazione, indipendentemente dal fatto se siano soggetti o meno a progettazione. La certificazione, se compilata correttamente, fornisce informazioni anche sullobbligatoriet� del progetto. Gli impianti soggetti a certificazione sono quello elettrico, quello idrico e quello di distribuzione del gas.
riguardo gli impianti elettrici il progetto � obbligatorio quando va a servire locali commerciali pi� grandi di 200mq o comunque in ogni caso quando la potenza impiegata � superiore a 6kW. Altri casi pi� specifici in cui potrebbe essere necessario il progetto sono descritti sempre nel DM 37/08. � molto facile che in un locale commerciale limpianto abbia una potenzialit� superiore a 6kW.
riguardo gli impianti di distribuzione del gas, il progetto � obbligatorio quando vanno a servire bruciatori di potenza nominale superiore a 50kW, indipendentemente dalla destinazione duso del locale. Si consideri che i piani cottura delle cucine di ristorante generalmente rimangono al di sotto di questa potenzialit�.
riguardo gli impianti di climatizzazione, qui il progetto � obbligatorio quando la potenzialit� supera le 20.000 frigorie/ora (ovvero 23,2kW, quindi impianti decisamente grandi).
Da poco tempo occorre anche fare caso che gli impianti di climatizzazione e/o impianti termici siano dotati del nuovo libretto dimpianto.
sfera sanitaria - nulla osta ASL e requisiti
La sfera della ASL � molto ampia e ritengo inutile una trattazione approfondita in questa sede: diciamo che il discorso sanitario � strettamente connesso al tipo di attivit� che si svolge nel locale e quindi quasi sempre se ne deve occupare il conduttore, a meno che non si stia rilevando una attivit�. Praticamente tutte le attivit� hanno bisogno di un nulla-osta ASL; solo alcune ne sono esenti, come per esempio il commercio di prodotti non edibili. tuttavia se il locale ha delle superfici interrate dove lavorano delle persone, allora indipendentemente dal tipo di attivit� si dovr� chiedere alla asl la deroga alluso dellambiente anche se non conforme alla normativa sugli ambienti interrati e ai rapporti aeroilluminanti.
ciascun tipo di attivit� ha regole spesso differenti, dunque � preferibile andarsi ad informare direttamente agli uffici ASL sulle prescrizioni specifiche. Le attivit� commerciali sono inoltre suddivise tra i diversi servizi della stessa ASL.
Alcuni municipi di Roma (non tutti) hanno aderito ad una convenzione con le relative ASL che consente di inviare la richiesta di nulla osta ASL contestualmente alla SCIA commerciale: ci� � sicuramente molto comodo perch� consente di inviare un unico documento ad un unico ente, ma pu� essere controproducente se poi la documentazione ASL risultasse carente o addirittura sbagliata, poich� lufficio sospenderebbe lattivit� che nel frattempo si sarebbe gi� avviata grazie alla SCIA. Dunque consiglio di avvalersi di questa convenzione laddove si � certi di rispettare le norme ASL o qualora si tratti di locali di piccola superficie; in caso di locali o attivit� pi� complesse e delicate converrebbe sempre procedere alla richiesta di nulla osta secondo la procedura classica, ed allegare quindi il nulla osta ottenuto alla SCIA commerciale. tutto ci� ovviamente prevede dei tempi molto pi� lunghi perch� per avere un nulla osta pu� passare anche un mesetto dalla presentazione della domanda.
ciascun tipo di attivit� ha regole spesso differenti, dunque � preferibile andarsi ad informare direttamente agli uffici ASL sulle prescrizioni specifiche. Le attivit� commerciali sono inoltre suddivise tra i diversi servizi della stessa ASL.
Alcuni municipi di Roma (non tutti) hanno aderito ad una convenzione con le relative ASL che consente di inviare la richiesta di nulla osta ASL contestualmente alla SCIA commerciale: ci� � sicuramente molto comodo perch� consente di inviare un unico documento ad un unico ente, ma pu� essere controproducente se poi la documentazione ASL risultasse carente o addirittura sbagliata, poich� lufficio sospenderebbe lattivit� che nel frattempo si sarebbe gi� avviata grazie alla SCIA. Dunque consiglio di avvalersi di questa convenzione laddove si � certi di rispettare le norme ASL o qualora si tratti di locali di piccola superficie; in caso di locali o attivit� pi� complesse e delicate converrebbe sempre procedere alla richiesta di nulla osta secondo la procedura classica, ed allegare quindi il nulla osta ottenuto alla SCIA commerciale. tutto ci� ovviamente prevede dei tempi molto pi� lunghi perch� per avere un nulla osta pu� passare anche un mesetto dalla presentazione della domanda.
sfera ambientale - attivit� in deroga
molte attivit� - alcune insospettabili - emettono delle emissioni potenzialmente inquinanti, e perci� � indispensabile chiedere una autorizzazione per lemissione fumi in atmosfera. Lufficio preposto a ricevere e rilasciare tali autorizzazioni � la provincia. Si distinguono grosso modo tre livelli di emissione: attivit� che non ne producono affatto (bar senza cucina; elettrauto; birrerie; gelaterie; in generale attivit� che hanno solo piastre scaldanti elettriche tipo paninoteche e similari) che non sono soggette ad alcuna procedura; attivit� che hanno emissioni significative, che devono depositare una domanda per lottenimento dellautorizzazione (es. pizzerie con utilizzo di pi� di 300kg di farina al giorno; siti per la gestione dei rifiuti;); e poi ci sono una serie di attivit� che sono soggette ad una autorizzazione "in deroga" la quale prevede una sorta di autodichiarazione, da depositare alla provincia ma che non prevede istruttoria .
Le attivit� soggette ad autorizzazione in deroga sono molte ed alcune sono anche insospettabili, come per esempio i parrucchieri (nella preparazione colori vengono emesse sostanze chimiche potenzialmente nocive), gli autolavaggi ad acqua, le autorimesse; ed anche altre che invece sono pi� ovvie, come ristoranti, bar con cucina, piccoli impianti termici non ad uso civile (le caldaie domestiche non sono soggette, almeno per ora), ed anche altre. per ulteriori informazioni e per verificare se la vostra attivit� vi ricade potete visitare questa pagina della provincia di Roma.
Anche questo adempimento deve essere compiuto dal conduttore del locale in caso di affitto delle mura, ma se si sta subentrando ad una cessione di attivit� � indispensabile verificare, per il nuovo titolare, che sia stata depositata la richiesta di attivit� in deroga a suo tempo ed entro i termini. In caso di subentro, infatti, bisogna inviare una nuova dichiarazione di attivit� in deroga per comunicare il cambio di titolarit�: se precedentemente non � stata presentata per lattivit� in corso, si pone un problema.
Il mancato adempimento del deposito di richiesta di attivit� in deroga (da depositarsi almeno 10 giorni prima dellinizio della attivit�) comporta sanzioni penali, per cui fate attenzione.
alcune attivit�, in particolare nella provincia di Roma, sono soggette ad una dichiarazione "di non emissione fumi": le trovate elencate alla pagina linkata in precedenza.
norme di prevenzione incendi
in funzione della dimensione del locale, ma anche in funzione della tipologia di attivit�, si pu� ricadere in una delle tre tipologie di "rischio" incendi e alle relative procedure. fate riferimento a questaltro mio post per dei riferimenti generali ed anche alla pagina ufficiale dei vigili dei fuoco riguardo a questo argomento.
se limmobile, per via dellattivit� o della superficie, � soggetto allistanza di prevenzione incendi, questa deve essere consegnata al conduttore dal proprietario. Se il conduttore apporter� delle modifiche al locale, sar� suo obbligo aggiornare anche listanza di prevenzione incendi seguendo la procedura relativa. Se il locale ha seguito una procedura di prevenzione incendi in data antecedente al 2011, anno di introduzione delle nuove procedure, in caso si apportino modifiche al locale andr� presentata una nuova istanza seguendo le nuove procedure, pi� snelle e veloci soprattutto per locali a basso rischio.
per riassumere i vari concetti, dunque, vediamo di cosa preoccuparsi in base alla propria figura:
- il proprietario delle mura che affitta un locale � responsabile del fornire al conduttore un immobile pienamente conforme alla normativa urbanistica e dotato dellagibilit�; gli impianti installati nel locale devono essere sempre certificati e, se soggetti a progettazione, devono avere il progetto allegato alla certificazione. eventuali inadempimenti da questo punto di vista ricadono nella responsabilit� del proprietario. Il proprietario � bene che si preoccupi che il conduttore, qualora voglia apportare modifiche edilizie e/o impiantistiche allimmobile, lo faccia seguendo gli iter autorizzativi richiesti dalla normativa, perch� al successivo conduttore bisogner� dare sempre un locale conforme, e la "storia" urbanistica di un immobile deve sempre essere consequenziale e "limpida". Se nel locale sono gi� installati degli impianti, bisogner� fornire al conduttore tutta la documentazione relativa, indipendentemente dal fatto che questi vi apporter� modifiche. Se il locale ne � soggetto in base alla superficie o allattivit�, � responsabilit� del proprietario consegnare listanza di prevenzione incendi, anche se poi il conduttore la dovr� modificare o rifare da capo. in qualit� di proprietari � bene tenere copia di tutte le istanze e certificazioni che il conduttore produce per ladeguamento dei locali alla propria attivit�.
- il conduttore che utilizza limmobile � responsabile di tutto ci� che compete la propria attivit�, e quindi autorizzazioni ASL, dichiarazioni di attivit� in deroga, documentazione relativa alle modifiche apportate agli impianti ed alle mura, se effettuate. il conduttore � bene che tenga in archivio le istanze urbanistiche ed impiantistiche che esegue per suo conto, in caso di futuro contenzioso, per dimostrare la legittimit� del proprio operato.
molte attivit� - alcune insospettabili - emettono delle emissioni potenzialmente inquinanti, e perci� � indispensabile chiedere una autorizzazione per lemissione fumi in atmosfera. Lufficio preposto a ricevere e rilasciare tali autorizzazioni � la provincia. Si distinguono grosso modo tre livelli di emissione: attivit� che non ne producono affatto (bar senza cucina; elettrauto; birrerie; gelaterie; in generale attivit� che hanno solo piastre scaldanti elettriche tipo paninoteche e similari) che non sono soggette ad alcuna procedura; attivit� che hanno emissioni significative, che devono depositare una domanda per lottenimento dellautorizzazione (es. pizzerie con utilizzo di pi� di 300kg di farina al giorno; siti per la gestione dei rifiuti;); e poi ci sono una serie di attivit� che sono soggette ad una autorizzazione "in deroga" la quale prevede una sorta di autodichiarazione, da depositare alla provincia ma che non prevede istruttoria .
Le attivit� soggette ad autorizzazione in deroga sono molte ed alcune sono anche insospettabili, come per esempio i parrucchieri (nella preparazione colori vengono emesse sostanze chimiche potenzialmente nocive), gli autolavaggi ad acqua, le autorimesse; ed anche altre che invece sono pi� ovvie, come ristoranti, bar con cucina, piccoli impianti termici non ad uso civile (le caldaie domestiche non sono soggette, almeno per ora), ed anche altre. per ulteriori informazioni e per verificare se la vostra attivit� vi ricade potete visitare questa pagina della provincia di Roma.
Anche questo adempimento deve essere compiuto dal conduttore del locale in caso di affitto delle mura, ma se si sta subentrando ad una cessione di attivit� � indispensabile verificare, per il nuovo titolare, che sia stata depositata la richiesta di attivit� in deroga a suo tempo ed entro i termini. In caso di subentro, infatti, bisogna inviare una nuova dichiarazione di attivit� in deroga per comunicare il cambio di titolarit�: se precedentemente non � stata presentata per lattivit� in corso, si pone un problema.
Il mancato adempimento del deposito di richiesta di attivit� in deroga (da depositarsi almeno 10 giorni prima dellinizio della attivit�) comporta sanzioni penali, per cui fate attenzione.
alcune attivit�, in particolare nella provincia di Roma, sono soggette ad una dichiarazione "di non emissione fumi": le trovate elencate alla pagina linkata in precedenza.
norme di prevenzione incendi
in funzione della dimensione del locale, ma anche in funzione della tipologia di attivit�, si pu� ricadere in una delle tre tipologie di "rischio" incendi e alle relative procedure. fate riferimento a questaltro mio post per dei riferimenti generali ed anche alla pagina ufficiale dei vigili dei fuoco riguardo a questo argomento.
se limmobile, per via dellattivit� o della superficie, � soggetto allistanza di prevenzione incendi, questa deve essere consegnata al conduttore dal proprietario. Se il conduttore apporter� delle modifiche al locale, sar� suo obbligo aggiornare anche listanza di prevenzione incendi seguendo la procedura relativa. Se il locale ha seguito una procedura di prevenzione incendi in data antecedente al 2011, anno di introduzione delle nuove procedure, in caso si apportino modifiche al locale andr� presentata una nuova istanza seguendo le nuove procedure, pi� snelle e veloci soprattutto per locali a basso rischio.
per riassumere i vari concetti, dunque, vediamo di cosa preoccuparsi in base alla propria figura:
- il proprietario delle mura che affitta un locale � responsabile del fornire al conduttore un immobile pienamente conforme alla normativa urbanistica e dotato dellagibilit�; gli impianti installati nel locale devono essere sempre certificati e, se soggetti a progettazione, devono avere il progetto allegato alla certificazione. eventuali inadempimenti da questo punto di vista ricadono nella responsabilit� del proprietario. Il proprietario � bene che si preoccupi che il conduttore, qualora voglia apportare modifiche edilizie e/o impiantistiche allimmobile, lo faccia seguendo gli iter autorizzativi richiesti dalla normativa, perch� al successivo conduttore bisogner� dare sempre un locale conforme, e la "storia" urbanistica di un immobile deve sempre essere consequenziale e "limpida". Se nel locale sono gi� installati degli impianti, bisogner� fornire al conduttore tutta la documentazione relativa, indipendentemente dal fatto che questi vi apporter� modifiche. Se il locale ne � soggetto in base alla superficie o allattivit�, � responsabilit� del proprietario consegnare listanza di prevenzione incendi, anche se poi il conduttore la dovr� modificare o rifare da capo. in qualit� di proprietari � bene tenere copia di tutte le istanze e certificazioni che il conduttore produce per ladeguamento dei locali alla propria attivit�.
- il conduttore che utilizza limmobile � responsabile di tutto ci� che compete la propria attivit�, e quindi autorizzazioni ASL, dichiarazioni di attivit� in deroga, documentazione relativa alle modifiche apportate agli impianti ed alle mura, se effettuate. il conduttore � bene che tenga in archivio le istanze urbanistiche ed impiantistiche che esegue per suo conto, in caso di futuro contenzioso, per dimostrare la legittimit� del proprio operato.
alternative link download